10.07.2002

Sulla strada una macchina, una famiglia, un'unica vita
che viaggia e va Roma chissa dove si arriverà
e nel viaggio voci di bimbe, canto di donna, fumo di uomo.
Uomo, papà al volante, alto moro, sicuro, fiero.
Una donna, mamma, cantante, giocosa.
Due bimbe piccine non sanno quel che hanno.
E la macchina va, tra le risa della famiglia, tra gli shiamazzi della gioia, senza ordine verso dove ,
chissa,
ma che importanza potrà avere quando tutto è normale.

Ed ora passano gli anni e quella macchina non c'è più, invecchiata, arrugginita, è morta.
E quella famiglia è stata colpita. Il suo domani è cambiato senza scampo, in un lampo
senza che nessuno potesse sapere, senza che nemmeno in quel giorno in macchina, chiedendoselo, gli sarebbe stato detto.

Ed è come quando si cresce, con un campo sempre davanti casa, con le viti nella propria vigna, con un gatto che ci fa compagnia.
E dopo anni, piano piano tutto cambia, senza che noi possiamo chiederci, chiederci cosa saremo.

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Era talmente tanto tempo che non scrivevo qui che hanno cambiato tutto... bisogna passare per l'account di gmail... e il bello è che... ...